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Olanda
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Olanda (agosto 2004)
Breve viaggio in Olanda. Perciò breve racconto.
Insieme
a me c’era una bambina di nome Lola; forse era una ragazza, ma in
questo momento non so esattamente chi era e se c’era. Certo è che
fra noi due, durante questo girovagare per Rotterdam e Amsterdam
è nato un dialogo serrato fatto di domande banali ed innocenti riposte.
Voglia
di capire e conoscere, un modo di vedere, una questione di sguardi,
per abbattere un idioma incomprensibile e soddisfare quella curiosità
che coviamo dentro. Ma forse era solo il pretesto di un viaggio
insieme.
Olandesi bella
gente.
Bella gente,
bei visi: alti e biondi quasi sempre. Sempre occhi azzurri, alla
faccia dei luoghi comuni.
Tranquilli
e cordiali; strade e città poco rumorose. E pulite. Nemmeno i cani
sporcano.
Non sono
grassi: o sono magri o sono obesi (il terzo paese al mondo con questo
problema di ciccia che straborda).
Bevono
molta birra e non capisco una cappero di quello che dicono. Parlano
però un buonissimo inglese, mentre il mio è un continuo “sorry
for my bad english” e loro mi aiutano poco.
Non importa:
io osservo.
Osservo
i treni in perfetto orario, come i tram. La miriade di biciclette,
parcheggiate e per strada (come in Cina?). Questo osservo.
Lola invece
ascolta il silenzio dentro le case. Tutti zitti, né musica, né televisione.
Pare che
gli olandesi si siano innamorati del Caribe, del suo clima, ritmo
di vita, ed in particolare e della sua musica. (bella forza)
Certo
potrebbe servire a rendere le loro facce meno annacquate, e sentirli
fischiettare un motivetto per strada, e vederli sorridere un po’…..
Olandesi brava
gente
Ancora Lola
mentre conta due persone di colore ogni tre biondialtiocchiazzurri.
Scopriamo che dei sei milioni di gente che vive in Olanda, due
sono extracomunitari e/o arrivati dalle colonie, Suriname anzitutto.
Qui Bossi ed i suoi legaioli padani si divertirebbero poco, con
le loro idiozie xenofobe.
In Olanda
l’eutanasia è permessa, ed ora anche ai minori di età……….
Non abbiamo
visto i campi di girasoli. Sappiamo che fanno un uso smodato di
pesticidi, e che molti dei cibi che mangiano sono prodotti con roba
transgenica.
Non è
difficile comprare droga leggera, ad Amsterdam. Sempre nella Venezia
del Nord, occorre stare attenti quando si entra nei negozi di certi
quartieri. Hanno di tutto, addirittura se si rovista fra i quotidiani,
alla ricerca di un giornale italiano, c’è il rischio di ritrovarsi
circondati da riviste e dvd porno, attrezzi sadomaso e cazzi di
gomma lunghi come un braccio. Appesi come salami. Poi bambole gonfiabili
e tutta una serie di attrezzi cosiddetti stimolatori erotici. Osservandoli,
a me hanno prodotto l’effetto contrario; sembravano più oggetti
tirati fuori dalla cassetta degli attrezzi di un idraulico o di
un falegname. Qualcuno mi spieghi come ci si eccita con simili attrezzi.
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