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Dice
ifá
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Dice
Ifá (1998)
(Arci Dir. Naz. “Gruppo Cuba”, Asocciación Cubana de
Artesanos Artistas)
formato cm. 16,5 x 23; 38 pagine;
39 foto a colori quadricromia;
testi di Alina Duràn Pérez e Sonia Rodrìguez Salas;
bilingue italiano spagnolo,
traduzioni di Carmen Rey Blanco.
| Le
sculture che appaiono nel catalogo della mostra
“Dice Ifá”, sono state realizzate da Alina
Durán Pérez e Sonia Rodríguez Salas, ideatrici del
progetto Kaiowas, il cui nome proviene da una tribù
amazzonica, che commise suicidio di massa per protestare
contro il governo brasiliano, perché intendeva allontanarli
dalla loro terra, luogo delle loro radici, cultura
e tradizioni. E’ un progetto di educazione ambientale.
Il Tablero de Ifá (la Tavola di Ifá) è lo
strumento che nella Santeria il Babalawo
utilizza per dare risposta a problemi attuali e
anche a quelli futuri. |
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“Dice
Ifá …. che la terra è ammalata, perché l’uomo
del XX secolo ha abusato della bontà della natura;
le foreste sono devastate, l’aria non è più pura,
le acque sono inquinate, e gli uomini sono trascinati
verso un mondo buio senza pace e fede, che porteranno
l’umanità a una drammatica fine.” |
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All’interno del libro-catalogo,
sono presenti alcune poesie di José Martí.
“Solo
per la gente felice la natura è bella”
“Solo para los felices es hermosa la naturalezza”
“La natura è il raggio li luce che oltrepassa le nuvole
e diventa arcobaleno”
“La naturalezza es el rayo de luz que penetra las
nubes y se hace arco iris”
“La felicità degli uomini, e dei popoli sta nella conoscenza
della natura”
“La fecicidad de los hombres, y de los pueblos, está
en los conocimientos de la naturalezza”.
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