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| "Marco
Pesaresi, con questo reportage, ci restituisce una fotografia
della città completa ed esaustiva, forte dei molteplici aspetti
del suo carattere. I colori e le atmosfere oscillano tra situazioni
surreali e il racconto della vita quotidiana.
Il suo sguardo è sempre attento e curioso, non ci rimanda
mai al folklore; ogni immagine è la scoperta di qualcosa che
non avevamo visto o che forse ci era sfuggito. Ritroviamo luoghi trasformati
dalla luce e dal colore, abitati dall'umanità più diversa
che il fotografo da sempre indaga. Piazza
San Pietro deserta, l'assalto dei giornalisti ai politici fuori
Montecitorio, la periferia popolata di pascoli e scempi in
cemento armato, lezioni di tai-chi nella popolare Piazza
Vittorio o suore in preghiera; sono queste le immagini della
Roma crocevia di turisti e pellegrini,
da sempre città simbolo di contraddizioni e anomalie. Sospesa
tra una storia millenaria e una costante ricerca di modernità
la "città eterna"
mostra in questo lavoro le sue mille facce, attraverso lo sguardo
dell'autore ci rimanda il ritmo di un racconto per immagini, intenso
e originale. Tre milioni di abitanti, immigrati, clandestini e non,
pellegrini e turisti, questa città secondo il recente rapporto
Censis è una metropoli profondamente
laica, poco interessata all'aspetto spirituale dell'Anno Giubilare
ma piuttosto attratta dai vantaggi commerciali e culturali dell' essere
al centro della scena in questa fine secolo. Solo un ci??ttadino
su otto vorrebbe lasciare Roma durante
il 2000 e due su tre non lascerebbero mai quella che considerano
una splendida città d'arte. Il 59% dei romani pensa
che le cose siano migliorate e il 63% ritiene che le cose miglioreranno
nei prossimi anni. Eppure i mali di Roma sono
noti: traffico, code esasperanti per fare pochi chilometri, caos dei
parcheggi, inquinamento, degrado del patrimonio
artistico ecc. Ma alle soglie del fatidico Giubileo, questa
città sembra più che mai viva e positiva. Se è
vero che c'è ancora molto da fare, c'èanche forse una
migliore predisposizione verso il futuro." |
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