Prefazione
al libro. Francis Ford Coppola.
"Mi servo
della metropolitana di New York da poco tempo, e mi
diverto. E' una meravigliosa opportunità per osservare
la gente. ... Mi piace essere circondato da estranei e ogni
tanto conversare con qualcuno che non conosco. ... Quando
sei in treno, nel limbo, mentre passi da un luogo all'altro,
in stretto contatto con persone sconosciute, può accadere
che l'immaginazione prenda il sopravvento.
Mi piace osservare gli estranei e immaginare di conoscere
i loro pensieri e i loro sentimenti. Per quanto mi riguarda,
mi piace viaggiare comodo. In genere, preferisco un ritmo
più lento ma rilassato.
A volte desidero ardentemente che torni l'epoca degli Zeppelin.
Ma anche il viaggio più lungo e scomodo mi dà
quello spazio mentale che mi serve per ripensare e confrontarmi
con il mio lavoro.
Così nascono le grandi idee."
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| "Marco
Pesaresi ci porta in un lungo viaggio sottoterra attraverso
le metropolitane di dieci città del mondo: New York,
Calcutta, Madrid, Tokio, Parigi, Mosca, Berlino, Mexico City,
Milano e Londra.
Nella monotonia della vita quotidiana, l'autore con le sue
immagini coglie la drammaticità, l'atmosfera, l'ironia,
le differenze culturali e un senso universale di transito,
di movimento continuo e d'attesa.
A Calcutta i lavoratori aspettano il treno a piedi nudi; i
moscoviti corrono via per guadagnarsi da vivere sotto lo sguardo
di un residuo murale di Lenin; una suora milanese siede meditando
solennemente nel frastuono e nella frenesia dell'ora di punta.
Le immagini scorrono veloce come i treni, accompagnate da
brevi testi che raccontano la metropolitana di ciascuna città.
In questa confusione dei binari, motori,cartelloni pubblicitari
e viaggiatori pigiati, l'underground collega i passeggieri
attraverso le enormi divisioni di culture e di classi."
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